Skip to main content

Francesco Giudice: la mia idea di forno e cucina in Svezia

By April 12, 2026Storie di allievi

Nato a Napoli, classe 1993, laureato in Giurisprudenza, Francesco Giudice è un altro ex allievo dell’Accademia Niko Romito che ha frequentato il 13° Corso di cucina italiana professionale nell’anno 2019. Come molti altri allievi della scuola di Castel di Sangro, dopo diverse esperienze ha infine scelto di lavorare all’estero, e precisamente a Stoccolma, in Svezia, dove ha aperto il suo locale “Francesco Forno e Cucina”. Ecco il racconto della sua avventura.

Una passione nata in famiglia

Dalla laurea in Giurisprudenza alla cucina: com’è nata la sua passione?
«Credo a causa di mia madre e di mia nonna: a 5-6 anni le osservavo mentre facevano la pasta fresca o cuocevano ai fornelli. A 9 anni preparavo già la pasta per tutta la famiglia: era il mio primo rito quotidiano perché io e mio fratello tornavamo a casa prima. Mia madre era insegnante, e ci lasciava l’acqua da far bollire per la pasta e la padella con il sugo dove saltarla».

Poi arriva Parigi…
«Durante l’Erasmus ho capito che la cucina poteva diventare una professione. La sera aiutavo in un ristorante: pulivo le verdure, ma intanto guardavo i cuochi e imparavo tantissimo».

La scuola di cucina professionale

Perché l’Accademia Niko Romito?
La scelta della scuola di cucina professionale nasce da un incontro fortuito. «È stata una scoperta di mio padre – conferma il cuoco -, che parlando con un amico cuoco della mia passione è venuto a conoscenza di uno chef stellato che aveva aperto una scuola di cucina professionale nel vicino Abruzzo. Io e mio padre quindi siamo andati a visitarla, ed ho capito immediatamente che era il percorso giusto per me. È stato lo stesso Chef Niko Romito a darmi l’imbocca al lupo. Nel 2019 mi sono iscritto al 13° corso. È stato durissimo: materie che non immaginavo di studiare, come food cost, chimica degli ingredienti, fisica, microbiologia, gestione… una formazione completa che ha richiesto molto studio. Sembrava di essere tornati all’università».

Rivisondoli: la più bella esperienza della mia vita

Un momento chiave del percorso?
«Rivisondoli: gestire il ristorante didattico è stata l’esperienza più bella della mia vita. E poi il passaggio ad Alt, dove ho imparato ad essere più veloce nelle esecuzioni, fondamentale in cucina».

Lavorare al Reale: il sogno che si avvera

Finalmente il sogno: lavorare nella cucina del Reale… «Sì, davvero un sogno che si è avverato. Mi occupavo di antipasti e dolci. Ricordo che una settimana ho lavorato 250 cavolfiori».

Dal Reale all’estero: cosa ha portato con sé?
«Metodo e disciplina. Al Reale lavoravo con ritmi altissimi. Poi Napoli, Amsterdam e infine Stoccolma».

Olanda, Italia, Svezia

In Olanda sempre nella pasticceria? «Come capo partita nel ristorante di un hotel di lusso della catena Hyatt, per i primi otto mesi, e poi per oltre un anno nel ristorante italiano Tozzi, dove ero capo partita ai primi e avevo una predilezione per la pasta fresca, soprattutto tonnarelli e ravioli. Poi sono tornato a Napoli e ho lavorato per un periodo da Mimì alla Ferrovia fino a quando non ho ricevuto la proposta di andare a lavorare in un ristorante turistico italiano, a Stoccolma, il terzo ristorante con più prenotazioni della Svezia».

E in Svezia si è fermato… «Dal dicembre 2024 ho lavorato a Stoccolma a Olli Ristorante come Head Chef, ma sentivo sempre più il bisogno di realizzare qualcosa di mio. Dopo qualche mese ho acquistato Pizza Fritta, una pizzeria napoletana che incentrava il concept sulla pizza fritta, ma che non ha avuto molta fortuna».

A Stoccolma nasce il progetto giusto

Come nasce “Francesco Forno e Cucina”?
«Dopo vari progetti ho trovato il locale giusto a Södermalm, il quartiere più alternativo di Stoccolma. L’11 novembre 2025 ho aperto il mio forno e cucina dove realizzo prodotti dolci e salati per colazione e pranzo. Cominciamo a lavorare dalle 5 di mattina e alle 8 apriamo al pubblico. Qui nel mio quartiere siamo diventati un punto di riferimento».

Il segreto del tuo successo?
«Semplicità e qualità: cornetti sempre sold out, maritozzo al pistacchio amatissimo e pasta fresca espressa per il lunch. La risposta degli svedesi è stata straordinaria».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

FRANCESCO FORNO E CUCINA

Italian Bakery and Gastronomy on Södermalm

Asögatan 161, 116 32 Stockholm