Fabrizio: il tecnico audio dei fornelli

Innanzitutto mi presento: mi chiamo Fabrizio Sica, ho 23 anni e sono nato e cresciuto a Napoli. Due le mie passioni fin da piccolo: la Musica e la Cucina. Si, si, con la M e la C maiuscole, che per me significa “metterci l’anima”: due forme d’arte con cui esprimere concetti che a parole sarebbero impossibili da spiegare. Ho cominciato a lavorare nel 2009 facendo facchinaggio e backline ad alcuni concerti, girando l’Italia seguendo vari gruppi, imparando a conoscere testi, musiche e specialità culinarie regionali. Condividendo queste esperienze con il gruppo di lavoro mi ha aiutato a capire l’importanza dell’umiltà, ad  apprendere appieno il valore di una squadra e del saper lavorare insieme. Ed è qui che entra in gioco  la mia passione per la cucina: al ritorno da ogni tournée, infatti, mi ritrovavo ai fornelli a ricreare le pietanze assaggiate durante il viaggio. Nonostante la mia famiglia abbia avuto un ristorante, la mia passione per la cucina è aumentata a livelli “esponenziali” con il passare del tempo, sempre legata alle mie emozioni e ai miei stati d’animo. Infatti, deduco che la mia passione per i cibi molto speziati o molto piccanti sia nata da qui: quando sono arrabbiato provo spesso a creare nuove ricette con spezie ed aromi molto forti, mentre quando sono rilassato cucino pietanze meno robuste.

La scelta di provare a diventare chef è nata quasi per caso, ascoltando una canzone di Niccolò Fabi intitolata “Fuori o Dentro”, sfidando il niente stando qui, come dice lui, e ricominciando davvero una nuova vita. E credo non ci siano parole per descrivere l’esperienza lasciatami dalla Niko Formazione. Più che una scuola di cucina, è stata per me una scuola di vita, che mi ha insegnato moltissimo, sia in cucina che fuori. Soprattutto ho imparato che, in cucina come nella vita, se non si fa squadra è difficile andare avanti. In questi quattro mesi ho capito quanto la cucina dà ….e… la cucina toglie!.  Dà energia, forza di andare avanti e migliorare sempre, dà la possibilità di esprimersi e trasmettere fantasia ed emozioni a chi assaggia i tuoi piatti. Ma allo stesso tempo è capace di togliere. Non nego ci siano momenti di sconforto, in cui si teme di non essere alla Sua altezza. Sconforto superato grazie al sostegno dei compagni di corso da cui ho imparato molto, e degli chef che ci hanno accompagnato in questa avventura. Sono sicuro che quando un giorno coronerò il mio sogno e aprirò il mio ristorante “alternativo” , fortemente improntato sulla musica, i  volti, il ricordo  dei  sorrisi e degli sguardi dei miei compagni e degli chef della Niko Formazione mi aiuteranno a essere un cuoco vero, e a portare avanti il mio ruolo nella vita.