Andrea Paternoster: Il galantuomo del miele

Nella vita sono un apicoltore. Attenzione, sono, non faccio. Il passaggio fondamentale sta proprio lì: dal passare a lavorare con le api per hobby a trasformarlo in una vita. Perché essere apicoltore significa tramutarsi in ape, vedere con i suoi occhi e sentire il suo mondo. Ho ereditato questa passione da mio nonno e da mio papà, e ne ho fatto il mio sogno. Un sogno che mi ha portato a viaggiare molto, accompagnando le mie api su e giù dalle montagne, fino a Castel di Sangro, dove ora mi aspettano i ragazzi della Niko Formazione. L’alleanza con il mondo della cucina per me è fondamentale perché sono gli chef a poter salvare il miele dall’omologazione e riconoscerlo come ingrediente nobile, esattamente come è successo per il vino e l’olio. E questi ragazzi sono entusiasti, curiosi di scoprire le mille potenzialità e gli usi del miele in cucina, dalle proprietà chimiche alla capacità di influire sullo lievito nella panificazione. E poi, diciamocelo, gli chef sono come i bambini: se vedono un barattolo di miele aperto, non resistono e ci mettono il dito dentro, per sentirne la consistenza e il sapore. Ed è proprio questa curiosità che ci accomuna.

Ragazzi con formazioni diverse, alcuni conoscitori del miele, altri che quasi ne ignorano l’esistenza. colore-mieleE ciò che voglio lasciare loro sono solo una serie di domande, di stimoli che li guideranno nel loro percorso. Tutte le lezioni sono precedute dalla visita in apiario, in cui incontriamo la vera protagonista: l’ape. Anche quando mi chiedono come faccio a produrre un miele così buono, in realtà faccio un passo indietro e spiego che è la natura a fare tutto, è lei ad avere il merito. Fare l’apicoltore è umiltà, è territorio, è agricoltura. E con i ragazzi della Niko Formazione partiamo proprio di qui, dal capire il valore dei fiori e delle api, per comprendere come si arriva a un miele artigianale e unico. Vorrei che, uscendo dal mio corso, gli studenti capiscano che usando il miele, in realtà usano il profumo di un fiore. E ricordatevi: lo chef che utilizza un cucchiaio di miele in cucina, aiuta le api e contribuisce a salvare 10 ettari di biodiversità nel mondo!